La Città

Nota dalle prime fonti come l’imponente Hatria picena, le sue origini e testimonianze fin dall’età del bronzo (XI secolo a.c.) ci narrano di una città forte e valorosa, alleatasi precocemente con i romani all’indomani del bellum sociale e successivamente, in epoca medievale, divenne uno dei centri storicamente e culturalmente più importanti dell’Italia centro-meridionale. Durante il Ducato degli Acquaviva la città raggiunse massimo splendore, in perfetta sintonia con il suo degno passato.

Il percorso di visita alla città storica si cela in un coinvolgente viaggio nel tempo, attraverso testimonianze archeologiche, monumenti, palazzi signorili, caratteristici vicoli e piazze che hanno conservato l'antico aspetto medievale, in alcuni punti ricalcato sul modello della città romana.

 

I calanchi di Atri

 

Monumenti più importanti:

La Cattedrale di Santa Maria Assunta.

La Cattedrale costituisce il fulcro religioso dell’abitato, il campanile si staglia contro il cielo con 57 metri di altezza, la maestosa facciata in stile romanico-gotico da su Piazza Duomo attorniata da antichi palazzi porticati e l’affascinante Teatro Comunale di rimpetto.

Essa ospita all’interno le più alte opere d’arte sacra, altari monumentali scolpiti in marmo, uno splendido ciclo quattrocentesco affrescato dal pittore Andrea De Litio, che si snoda nella zona più solenne dell’edificio religioso, fondendosi in modo armonico sia con i sottostanti resti di pavimentazione romana a mosaico, sia con il rigore dell’architettura gotico cistercense.

Chiostro e sotterranei della Cattedrale

Dal coro della Cattedrale si accede allo splendido chiostro del XIII secolo. Di forte impatto emotivo è forse tra i più belli d’Abruzzo, con le sue arcate dai robusti pilastri che circondano il centrale pozzo settecentesco. Attraverso il Chiostro si accede tramite scalinata, al luogo più suggestivo per eccellenza, la Cripta. A due metri di dislivello rispetto al chiostro, essa si presenta completamente interrata nei restanti lati offrendo scenari inediti come un’enigmatica rappresentazione del Padre Eterno, e un Cristo in Majestas dalle connotazioni nordiche, che lasciano ancora dubbi sull’identificazione della bottega di esecuzione. Da qui si procede per il Museo Capitolare, tra i musei ecclesiastici più antichi d’Italia risalente al 1912, alla scoperta dei tesori e delle opere più pregiate della Cattedrale.

 

 

 

Il Museo Capitolare.

Sala 1. ingresso
Sala 2. Il Vestibolo
Sala 3. i codici miniati e gli incunaboli
Sala 4. i paramenti sacri e i busti reliquiari
Sala 5. Pinacoteca
Sala 6. Pinacoteca
Sala 7. Pinacoteca
Sala 8. la Collezione Bindi (le ceramiche)
Sala 9. le terrecotte
Sala 10. le oreficerie (la sala degli argenti)
Sala 11. la collezione Illuminati
Sala 12. ordine superiore del chiostro
Sala 13. ordine inferiore del chiostro
Sala 14. la cisterna romana
Sala 15. carte vescovili

Info e prenotazioni:

RECAPITI:

Tel. 085.8798140

Cell. 335 1310777 Museo Capitolare

Via dei Musei 64032 Atri (TE)

Visite Guidate:

Primavera fino a maggio: Sabato 15,30 – 17,00 (su prenotazione).

Periodo Estivo da Giugno a Settembre: Martedì e Venerdì 16,30 (su prenotazione).

 

 

 

 

Il Teatro Comunale

Il teatro comunale è una delle emergenze architettoniche più eleganti dell’800 e l’unico dell’attuale Provincia di Teramo ad essere ancora attivo. Di impianto neoclassico fu inaugurato il 25 Aprile del 1881 con il Ballo in maschera di Giuseppe Verdi. All’interno si possono ancora ammirare affreschi, stucchi e decorazioni di estrema eleganza.

Corso E. Adriano

Percorrendo il Corso intitolato all’imperatore, che vantava genitori di origine atriana, si arriva al centro civico della città costituito dal Palazzo Ducale.

Lungo il tragitto si possono osservare la facciata quattrocentesca della Chiesa di Sant’Agostino, quella monumentale barocca di San Francesco, costruita con materiale di riuso romano nonché Palazzi nobiliari in stile barocco e neoclassico.


Ph. M.C. Mancinelli

 

 

 

Palazzo Ducale

Fatto erigere dai Duchi Acquaviva nel XIV secolo, nel momento in cui la città diviene capitale del Ducato fu costruito inizialmente come un palazzo fortezza, dallo stile grave e severo, acquisendo col tempo una veste più elegante e degna di una corte. Dal cortile del palazzo, che denota caratteristiche comuni alle residenze di corte del periodo, si accede attraverso una scalinata al piano nobile, dimora dei Duchi, che attualmente ospita una splendida Biblioteca civica, conservando stanze affrescate che ridondano di eleganza rievocando la grandezza della casata. Situato nel punto più alto della città, il palazzo sfrutta edifici preesistenti, cisterne romane adibite in secondo tempo a scuderie ducali. I locali sotterranei corrono lungo l’intero Palazzo e sono visitabili in quanto ospitano mostre a rotazione che spaziano dalla fotografia alla scultura, più frequenti nel periodo estivo.

 

Ph. M.C. Mancinelli

 

Il Belvedere.

Alla fine del percorso si procede per lo splendido Belvedere, costeggiando le antiche mura cinquecentesche, circondati dallo splendido paesaggio caratterizzato dai calanchi e uno splendido affaccio contemporaneamente sul Mar Adriatico, e sulle pendici del Gran Sasso.

 

Per maggiori info e altri monumenti visita il sito:

www.comune.atri.te.it

www.visitatri.it